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RISTORANTE OSTARIA SAN MICHELE

Via San Michele 6
25055
Grignaghe di Pisogne
Brescia

Tel.

0364 1945447

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GIORGIO ARRIGHINI > anno 1969
A 10 anni guidavo il Ciao della sorella, ai 12 con i soldi della cresima mi prendevo la Cagiva aletta rossa 125, sostenuto dal fratello maggiore e all’insaputa dei genitori, facevo il pirata, guidavo senza patente fino a 16 anni.
Il Ciao mi faceva vivere una gran avventura, partivamo al venerdì per andare a Rimini a ballare fino al lunedì
Arrivano i 18 e la prima vera moto, una Yamaha Tenerè 600 e lo spirito del mototurismo mi affascina, qualche anno dopo con la Honda VFR percorro 78.000 km in 2 anni. Con la Honda 900 CBR mi divertivo, ma per la moglie era troppo scomoda e passavo a una BMW GS 1150.
La mia carriera in moto ha già un ricco palmares, 8 presenze al raduno invernale, l’Elefanten Treffen in Germania e 4 al Furbinen Treffen in costiera sorrentina.
Si andava sempre in giro, avevo un gran compagno di merende. Nel 2000 un ns. viaggio in Portogallo, era un caldo boia, ci guardiamo negli occhi e in 2 minuti prendevamo direzione per Caponord, 9800 km in 9 giorni.
Ho anche un altro hobby importante, subacqueo e infatti nei viaggi, c’erano sempre un fucile sub e qualche padella.
Non avevo tanta voglia di andare a scuola, dopo qualche mese alle superiori, lavorai in una officina meccanica fino al militare.
Nel frattempo esce una nuova passione, quella per la cucina, un po’ aiutata da mamma e nonna, 2 grandi maestre e venete.
Nell’88 ero nei paracadutisti, dopo varie punizioni finivo in cucina a spadellare.
Nella vita normale lavoravo in una officina Scania di camion e nei fine settimana in ristoranti.
Dal 1991 al 2005 sono nella ristorazione, mi iscrivo all’alberghiero, diploma nel 2007 e ho nella mente di aprire un mio locale.
Apro il ristorante ai Frati, sul lago di Iseo a Vello, un bel posto e anche buone soddisfazioni
In contemporanea gestisco anche un nuovo locale a Pisogne, l’Ostaria San Michele.
Mollo ai Frati, troppo impegnativo e mi diverto all’Ostaria semplificando il lavoro di ristorazione, valorizzando il territorio e con l’uso di prodotti locali.
Il perché del nome? Michele per il nome del patrono del paese, Ostaria, in onore di mia madre veneta, perché è un posto sociale, dove si trova la gente per bere qualche bicchiere di vino e cibo semplice. La mia missione culinaria continua, ma vi confesso che ho trascurato la moto e fra poco riprenderò in mano la manopola del gas, per percorrere dei buoni km e a caccia di nuove mete.
RISTORANTE “LA NUOVA OSTARIA”